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ALBISOLA SUPERIORE

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ARTICOLO 1 (SOLA GRATIA)
Dio compie l'opera di creazione, di giudizio e di salvezza del mondo e di ogni singola persona, per la sola sua grazia.


ARTICOLO 2 (SOLUS CHRISTUS)
Dio Padre compie la sua opera per mezzo del suo Unigenito Figliuolo Gesù Cristo, Parola fatta uomo, morto sulla croce per il peccato dell'umanità, risorto per la giustificazione dei credenti, Signore e Salvatore del mondo.


ARTICOLO 3 (SOLA SCRIPTURA)
La parola contenuta nella Bibbia è proceduta da Dio e da Lui solo riceve la sua autorità. La Bibbia è la sola testimonianza autentica e normativa dell'opera di Dio per mezzo di Gesù Cristo. In quanto lo Spirito Santo la rende Parola di Dio, essa va studiata, onorata e obbedita.


ARTICOLO 4 (LA NATURA UMANA)
L'umanità, estraniata da Dio e divisa al suo interno, nulla può operare né sperare per la propria salvezza; Dio solo, Padre, Figlio e Spirito Santo, compie per grazia la salvezza dell'umanità e del mondo.


ARTICOLO 5 (SOLA FIDE)
La Parola di Dio, incarnata in Gesù Cristo, testimoniata nella Bibbia e annunciata nella predicazione dell'Evangelo, può essere accolta solo per fede. L'umanità, in quanto peccatrice, ottiene per fede, nel ravvedimento, la giustificazione e la riconciliazione.


ARTICOLO 6 (LO SPIRITO SANTO)
Lo Spirito Santo, ispiratore dei profeti e degli apostoli, testimone della verità e santificatore, dà ai credenti certezza della fedeltà di Dio e si manifesta nei vari doni e nelle vocazioni al servizio del Signore nella Chiesa e nel mondo intero.


ARTICOLO 7 (IL DISCEPOLATO CRISTIANO)
Quanti ascoltano e accolgono la parola di Cristo sono chiamati a seguire il Signore come discepoli. Questo itinerario comporta l'assunzione, per amore, di gravi responsabilità, mai esenti da contraddizioni e pericoli di compromessi, ma sempre animate dalla speranza del Regno di Dio.


ARTICOLO 8 (LA CHIESA)
Ovunque i credenti sono raccolti insieme dalla Parola dell'Evangelo per ascoltarla sempre di nuovo, per condividere la Cena del Signore, per coltivare il vincolo dell'amore, per fare discepoli mediante l'insegnamento e il battesimo, là s'individua la Chiesa di Cristo, perché Egli è la in mezzo a loro. Ciascuna Chiesa così raccolta si organizza in un luogo e in un tempo determinati secondo la parola dell'Evangelo e sotto la sola autorità di Cristo. Tutte le Chiese hanno davanti al Signore pari dignità, tutte sono fornite dallo Spirito dei ministeri atti a rispondere efficacemente alla loro vocazione e tutte sono chiamate a coltivare l'unità dello Spirito con il vincolo della pace. Noi crediamo che la Chiesa del Signore, così determinantesi nella storia, è una in Cristo, santa nello Spirito, apostolica nella sua derivazione e nella sua missione, universale nel suo orizzonte in virtù dell'Evangelo di cui vive e che annuncia.


ARTICOLO 9 (IL BATTESIMO)
Il battesimo nell'acqua di quanti confessano la fede è il primo atto di obbedienza del cristiano. Esso è amministrato dalla Chiesa nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. In virtù del battesimo nello Spirito, che rende efficace quello dell'acqua, i credenti nascono a nuova vita e sono uniti nel Corpo di Cristo.


ARTICOLO 10 (LA CENA DEL SIGNORE)
La Cena del Signore, che noi, uniti nell'unico corpo di Cristo, facciamo condividendo pane e vino, è memoria dell'opera compiuta dal Signore per la nostra salvezza ed è predicazione della sua morte per noi fino al giorno in cui il Signore risorto venga. Il Signore ci invita a mangiare il pane e bere il vino per riaffermare nel presente l'impegno che ci unisce e la promessa del tempo quando Egli raccoglierà i suoi nel banchetto dei nuovi cieli e della nuova terra.


ARTICOLO 11 (IL SACERDOZIO UNIVERSALE DEI CREDENTI)
Gesù Cristo è l'unico mediatore tra Dio e l'umanità. Le discepole e i discepoli di Cristo hanno accesso a Dio solo per mezzo di Lui. Il compito ad essi affidato dal Signore di condividere coi loro contemporanei l'Evangelo, li costituisce messaggeri autorevoli della Parola del Signore, sotto la sola autorità di Cristo e per l'opera efficace dello Spirito Santo.


ARTICOLO 12 (I MINISTERI)
Al fine di dotare la Chiesa dei doni necessari per essere corpo vivo del Cristo, lo Spirito Santo chiama credenti diversi per adempiere i vari ministeri. Noi riconosciamo che oggi essi si configurano in primo luogo come ministeri della proclamazione evangelica, dell'ammaestramento biblico e teologico, del governo della Chiesa, del servizio nella Chiesa e nel mondo; ma siamo anche pronti a riconoscere ogni altro dono che lo Spirito suscita nella Chiesa. I ministri non stanno tra loro in subordinazione gerarchica, ma in rapporto organico; tutti, e ciascuno per parte sua, concorrono alla vita della Chiesa.


ARTICOLO 13 (LA MISSIONE DELLA CHIESA)
La Chiesa è chiamata ad attuare il mandato di Cristo. Essa, dunque, ha il compito di predicare l'Evangelo del Regno che viene, impegnarsi nella guarigione dei malati e nell'emancipazione degli oppressi. La testimonianza comunitaria all'amore, che Dio ha per tutto il mondo, diventa credibile allorquando è pratica dell'amore che si manifesta nel reciproco aiuto, nella riconciliazione e nella pace.


ARTICOLO 14 (L'ETICA)
Le decisioni etiche, che qualificano il discepolato cristiano, vanno prese in virtù della forza dell'amore manifestatosi in Cristo e con responsabilità verso Dio, verso le persone e verso il creato. Tali decisioni sono ispirate e orientate dalla Parola di Dio e si traducono in comportamenti ora conformi ai valori comunemente riconosciuti, ora dirompenti e innovatori.


ARTICOLO 15 (LA SPERANZA CRISTIANA)
Il Signore Gesù Cristo, secondo la sua promessa, tornerà a raccogliere la sua Chiesa, a giudicare il mondo, a sconfiggere la morte mediante la risurrezione e a stabilire il suo Regno.

Nuovi cieli e nuova terra aspettano i credenti. Maràn atà

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